Ottobre 2002
L’autunno stentava ad arrivare. Ricordo bene che noi della neo nata redazione di Fuocolento, bello o brutto che fosse il tempo, non avevamo un minuto da perdere. Si era appena formato il gruppo di lavoro e dopo alcuni mesi di prove eravamo finalmente giunti anche alla stesura della prima bozza definitiva del giornale. Tutto era iniziato in un ufficio di Viale Duodo a Udine diversi mesi addietro dove, con Bepi Pucciarelli, si discuteva di un giornale le cui pagine sarebbero state dedicate all’enogastronomia regionale. La mia idea era precisa. Se il mondo correva verso la globalizzazione e la comunicazione planetaria allora bisognava fare un prodotto attento alla comunicazione locale, al particolare di casa nostra, trascurato dai grandi gruppi editoriali troppo presi a valutare le fusioni multinazionali e le nuove vie che internet stava aprendo.
Non per soldi ma per passione un gruppo di persone si è messo insieme e ha dato vita a qualcosa di irripetibile… Fuocolento!! Per tutto il mese di settembre 2002 avevo lavorato per cercare il nome più adatto alla testata del giornale. Rileggere il primo numero di Fuocolento è un’emozione anche per gli argomenti trattati (…)
Nicolò Gambarotto
Tratto da Fuocolento di gennaio, in uscita in tutte le edicole del Friuli Venezia Giulia sabato 14 gennaio 2012









