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Il vignaiolo
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Pitars
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Viticoltori in
San Martino al Tagliamento
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Claudio Fabbro
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Se prendiamo in esame gli aspetti socio/economici del triangolo che comprende Codroipo, Bertiolo e San Martino al Tagliamento , senza nulla togliere alle realtà cooperative alle varie aziende diretto coltivatrici dell’area , emerge in tutta la sua forza il ruolo di una grande famiglia contadina che in 400 anni di duro lavoro ha saputo rigenerarsi, seminando molto per se ma contribuendo non poco anche al raccolto altrui .
Parliamo della Famiglia Pittaro .
Tralasciando il “ Giurassico “ per motivi di spazio più che di suggestivi “ amarcord” partiremo dal bisnonno Romano che , come usava in tempi in cui la televisione era sconosciuta, pensò bene a garantire continuità al “ Patriarcato” ; nacquero così tre bimbe e tre maschi : Angelo (1922) , Piero (1934) e Licinio ( 1940)
Per questa volta ci limiteremo a scomodare solo marginalmente il lider maximo Piero il quale, pur essendo indubbiamente l’espressione familiare più nota nel firmamento mondiale della vite e del vino , mai ha tagliato il cordone ombelicale con l’azienda madre pordenonese che, anzi, ha contribuito a far crescere in sostanza ed immagine .
Ma torniamo ad Angelo …
Un gran bel personaggio, mix di coraggio , creatività e laboriosità ( sta probabilmente nel DNA del casato..) Cui, all’età di 25 anni, il Friuli sembrò ( in effetti per i contadini lo era davvero..) Ingrato alquanto e pensò bene d’imbarcarsi per l’ America del Sud .
In Venezuela partì dalla gavetta ( la sua licenza di V^ elementare tuttavia era già un buon biglietto da visita in tempi caratterizzati da analfabetismo locale ancora forte ) come camionista nelle cave ; poi il suo pallino per il disegno lo elevò a partecipare alla stesura di progetti , mettendo su anche un’ impresa .
Ci rimase 13 anni ; poi il richiamo del Friuli prevalse e rifece valigie per San Martino, dove nel 1968 gettò la prima pietra di quella che, ristrutturata , ampliata ed ammodernata, sarebbe diventata l’attuale , azienda ; e mise su casa , con Regina .
I magnifici quattro
Poi arrivarono i maschi , cioè gli attuali protagonisti della azienda dei “ Pìtars “ , ovvero la “ Cantina San Martino” : Loris ( nacque nel 1954 , diploma di perito meccanico in Pordenone,) , Bruno ( 1955, enologo in quel di Conegliano Veneto nel 1975) , Mauro ( 1963 , ragioniere) .
Completa il poker dell’ attuale vertice aziendale Paolo ( 1964, perito agrario e pratico come pochi della gestione vigneto) .
Sfumeremo , anche se la storia di Famiglia si meriterebbe davvero un libro per i tanti tasselli umani che la compongono , gli aspetti meno rurali che l’hanno contraddistinta e che se venissero riassunti porterebbero al “ patriarcato” un supplemento di stima ed ammirazione per come abbia sempre saputo reagire alle avversità , rilanciando con dignità e rimboccandosi le maniche senza attardarsi troppo sulle ingratitudini ricorrenti che il destino dispensa .
Fatto sta che se nella generazione di nonno Angelo un ruolo importante , oltre a Regina, va riconosciuto anche Chiara , in quella di Bruno – e dei tre già citati protagonisti ai vertici gestionali - ritroviamo pure Diana, Renzo e Marco ( una laurea in informatica) che, pur legati alla “ Pìtars” cui non si negano al momento del bisogno , esercitano in altri settori esterni la propria professionalità .
Fu Piero ad individuare nel nipote Bruno il suo alter ego professionale .
Con il senno di poi possiamo dire che ebbe davvero buon fiuto !
Lo caricò di peso in auto ( pare che sul tetto avesse legato anche un materasso per evitagli ripensamenti…) e lo scaricò al Convitto di Conegliano Veneto (TV) nel cui prestigioso Istituto Enologico Bruno si diplomò nel 1975 .
Neanche il tempo i festeggiare il diploma che , 6 maggio 1976, al Battaglione Gemona di Tarvisio , si ritrovò sotto le macerie e vi rimase quanto basta per far temere a papà Angelo il peggio ( si narra addirittura che avesse disposto , tramite Piero, di devolvere un milione di lire alla sua memoria…) .
Ma il destino la pensò diversamente !
Fu così che nel 1977 passò a dirigere la Cantina cooperativa di Bertiolo, già consolidata da zio Piero prima di dedicarsi a tempo pieno al proprio “ gioiellino” personale in quel di Zompicchia di Codroipo.
Vi rimase fino al 1989 , quando maturarono i tempi per rilanciare l’ azienda di famiglia in San Martino dal di dentro .
Allora la Cantina gestiva annualmente 4-5.000 ettolitri di vino , proveniente da propri ed altrui vigneti , con un buon mercato per la damigiana ed attrezzatura tradizionale.
Pitars 2009 : largo ai giovani!
Se i vertici aziendali sono comprensibilmente giovani, motivati e professionalmente già ben diversificati, tuttavia il benessere tecnico- amministrativo , l’accoglienza e le pubbliche relazioni viene già garantito dai giovani Pittaro e cioè :
Jessica( figlia di Loris, già impegnata in amministrazione ) ed i figli di Bruno , cioè Nicola ( laureato in Scienze della Comunicazione, addetto alle p.r. Ed organizzazione ), Stefano ( Laurea in Enologia all’ orizzonte ) e Andrea ( prossima Laurea in Giurisprudenza, di questi tempi è indispensabile in un’azienda di tale spessore ..)
Scusate se è poco !
Ma vediamo in cosa consiste la “ Pitàrs” produttiva odierna .
Vigneto Pitars
• I terreni della zona DOC “friuli grave” sono di origine alluvionale, formatisi più di 35 milioni di anni or sono. Sotto uno strato di 90 centimetri di terreno e sassi, si trovano solamente sassi, per una profondità che supera alcune centinaia di metri. Si tratta quindi di un terreno povero, siccitoso e molto adatto alla coltura della vite. Non molti anni or sono i vini rossi erano preponderanti sui bianchi, ma nell’ultimo decennio la produzione si è indirizzata maggiormente su quest’ultimi per una naturale vocazione e predisposizione ambientale. Il mercato apprezza però anche la produzione dei rossi che non temono confronti con altri vini ben più blasonati. I vini delle varietà bianche si presentano freschi, fruttati, eleganti, senza stancare i palati con profumi ed aromi eccessivamente marcati, forti. Quelli rossi sono armonici, di corpo, profumati da giovani e di gusto pieno, strutturato se invecchiati.
Se da un lato esistono molteplici distinzioni varietali dei vini “ Pitars” , dall’altro bisogna rilevare che le tipologie coltivate presentano delle caratterizzazioni proprie che le distinguono tra loro; nelle Grave, come in gran parte della viticoltura friulana, il vino porta il nome del vitigno da cui ha origine.
Trattasi di una proprietà di ben 140 ettari ( S.Martino, Rivolto, Valvasone) , integrata da un ‘altra quarantina di altri conferenti “storici “ la cui gestione è tuttavia affidata , in particolare, al “ pratico” Paolo che vi applica le medesime strategie adottate nelle proprie vigne , con vendemmia manuale ma anche meccanica , in ciò agevolata dall’ adozione di sistema d’allevamento “ Guyot” ad alta densità, su superfici perfettamente livellate ed inerite.
Cantina Pitars
Alla cantina, tecnologicamente all’avanguardia e della capacità di 28.000 ettolitri, sono ora affiancate, e immerse nei vigneti la nuova sede costruita in bioedilizia e la vecchia casa padronale, restaurata e adibita a bed & breakfast per trasmettere ai visitatori il fascino e la passione per quel mestiere antico, ma sempre nuovo, di produrre il vino.
Questi i vini prodotti:
Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Tocai Friulano, Traminer
Aromatico, Verduzzo Friulano ( Bianchi ) e Merlot, Refosco, Cabernet Sauvignon ( rossi, metodo “ Ganimede “ ).
Oltre a questi vengono prodotti vini da uvaggio nonché un particolare passito , oltre a spumanti “ Charmat” .
Pitars, la filosofia
L’azienda ricerca l’alta qualità ad un prezzo accessibile: massimo rapporto qualità – prezzo rispetto alla concorrenza.
Inoltre :
. Alti standard qualitativi garantiti da soluzioni tecnologiche all’avanguardia e da rigorosi standard di igiene
• Controllo diretto dei processi di produzione: dalle materie prime alla
Bottiglia per garantire la sicurezza e la qualità nell’intera filiera.
• Responsabilità ambientale nelle costruzioni architettoniche, nei
Processi di produzione e negli imballi riciclabili al 100%.
• Affermata e consolidata reputazione presso fornitori, clienti e consumatori .
Pitars, i vini bandiera
PINOT GRIGIO
E un vino dalla decisa personalità, la vinificazione e strettamente "in bianco"; Il bouquet è distinto e spiccato, richiama il fiore d'acacia.
Il gusto è secco, gentile, pieno, piacevolmente amarognolo, con notevole sentore di artemisia.
SAUVIGNON .
Il clone "R3" e frutto della selezione dei Vivai cooperativi di Rauscedo ed esprime il massimo della aromaticità mantenendo basse rese e molta cura in vigneto e in cantina. Colore giallo paglierino chiaro, profumo intenso di peperone giallo e frutta esotica. Al gusto esprime al massimo la sua aromaticità, esaltata da una certa persistenza. Acidulo, asciutto ma non troppo, con forte personalità e tipicità.
REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO
Di colore rosso granato tendente al violaceo, ha profumo intenso e gradevole con sentore di mora selvatica e sottobosco. Sapido, leggermente tannico, di corpo, amarognolo, con persistente e piacevole retrogusto.
NAOS : Refosco (70%), Merlot (20%), Cabernet Franc (10%);
Rappresenta lo spirito del territorio esaltando la preziosità delle uve autoctone. Il Refosco dal Peduncolo Rosso, dal carattere forte e selvaggio, colore rosso con riflessi violacei, bouquet intrigante di piccoli frutti rossi, esprime tutta la sua esuberanza mitigata dal Merlot, che ne aumenta la finezza e dal Cabernet Franc, leggermente appassito, che crea l’armonia. Nasce così un vino sorprendentemente morbido al palato.
ANGELO : Verduzzo Giallo (70%), Picolit (10%), Incrocio Manzoni (20%).
Angelo è un vino complesso, dal colore antico, armonizza sensazioni dolci e acidule, sprigionando un avvolgente profumo di frutta candita, vaniglia e fiori di campo.
Nasce dal meticoloso assemblaggio , sapientemente studiato, di tre uve : Verduzzo, Picolit, e Incrocio Manzoni. Ottimo come aperitivo, accompagna egregiamente tartufi di mare e ostriche. Si esalta sui formaggi saporiti, erborinati e piccanti, non è da meno sul fegato d‘oca e d’anatra. Emozionante risulta l’accoppiata con la pasticceria secca. È comunque da sempre considerato un vino da dopo pasto, e perciò da… meditazione.
Azienda agricola
“Pitars”
Cantina San Martino s.n.c
Via Tonello 10/A
33096 S. Martino al Tagliamento (PN)
Tel. 0434 88078
Fax 0434 889900
info@pitars.it
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