|
|
|
6 aprile 2009 |
|
|
|
Aspettando Asparagus |
|
|
|
|
Anticipatamente la natura è esplosa; fiori e germogli trionfano con i loro colori e profumi. Il principe di marzo ed aprile per tutti i gourmet è indubbiamente l’asparago. Il suo consumo si perde nella notte dei tempi. I Romani ne erano ghiottissimi: a Giulio Cesare non piacevano conditi con il burro; Augusto era solito parlare e concludere i suoi discorsi citius quam asparagi coquantur, cioè in un tempo inferiore a quello necessario per la cottura di questi delicati ortaggi.
Nell’area mediterranea ne crescono spontaneamente almeno trecento specie, di cui una ventina in Italia: verdi (più conosciuti), viola, rosso-violacei (molto delicati), bianchi (robusti e carnosi).
Il capitolo gastronomico dell’asparago è praticamente senza fine perché all’uso più comune si accompagnano le mille ricette che abili cuochi o massaie ispirate in secoli e secoli hanno saputo felicemente inventare. L’asparago è un ortaggio che si presta a vari impieghi dall’antipasto al dolce: fritture, soufflè, tortini, creme, minestre, risotti, crespelle, frittate, carni, gelati.
In Friuli il germoglio bianco è incarnato nel folclore ed il piatto di uova e asparagi, ûs e sparcs, fa parte della tradizione culinaria più antica. Occasione ideale per degustare nuove elaborazioni presso sei templi della ristorazione del Friuli-Venezia Giulia, in cui il prezioso turione diventa protagonista, è Asparagus.
La manifestazione, avviata con successo nel 1981 dall’iniziativa del compianto giornalista Isi Benini per la valorizzazione ed il rilancio dell’asparago friulano, è giunta quest’anno alla XV edizione sempre curata |
|
|
|
e promossa dal Ducato dei Vini Friulani, con la collaborazione dell’Assessorato regionale alle attività produttive e la Camera di Commercio di Udine.
L’asparago sarà protagonista dal 17 aprile al 29 maggio di un imperdibile itinerario gastronomico in sei tappe a cadenza settimanale: 17 aprile serata inaugurale presso Là di Moret (Udine), poi a seguire 24 aprile La Primula (San Quirino), 8 maggio Devetak (San Michele del Carso), 15 maggio La Taverna (Colloredo di Monte Albano), 22 maggio Al Grop (Tavagnacco), 29 maggio Da Toni (Gradiscutta di Varmo). Ciascuna serata sarà aperta su prenotazione agli interessati, che potranno degustare i piatti proposti dai Magnifici 6 abbinati a grandi vini del Friuli – Venezia Giulia, presentati a tavola dalla sezione regionale dell’AIS (Associazione Italiana Sommeliers).
La sapienza dei cuochi nel preparare i piatti, l’accoppiamento dei migliori vini friulani e l’atmosfera primaverile saranno gli ingredienti perfetti della kermesse.
Anche in questa edizione i degustatori verranno omaggiati di un’opera firmata dall’artista udinese Giorgio Valentinuzzi, chiamato a rappresentare l’asparago in sei diversi dipinti.
Il Ducato dall’anno della sua costituzione (1972) è stato investito della carica di Alfiere dei valori culturali dell’eno-gastronomia regionale. Il sodalizio nato per volontà dei vignaioli, di uomini di cultura, giornalisti, amministratori pubblici, continua la sua missione con Asparagus 2009, seguendo il diktat fondamentale di Isi Benini: avere una marcia in più per questo tradizionale appuntamento della viarte friulane!
Per informazioni contattare l’agenzia di comunicazione Creattivos, asparagus@creattivos.it; cell. 347 3096268
|
|
 |
|
|
|
|
|