|
|
|
12 ottobre 2009 |
|
|
|
Good |
|
Il “salone del gusto”
per le regioni di Alpe Adria
|
|
|
Vuole essere “La fiera dell’enogastronomia di Alpe Adria”, o se si preferisce (come contrappeso geografico di quello di Torino, che poi è un modello di riferimento pressoché unico al mondo), il “Salone del gusto della Mitteleuropa”. Un progetto ambizioso, quello di GOOD 2009, ma nel quale gli organizzatori – Udine e Gorizia Fiere Spa – hanno investito moltissimo, trovando anche il supporto convinto dell’Amministrazione regionale. Un progetto che poggia le sue radici sull’abbandono di due manifestazioni storiche, Alimenta (che si è svolta a Udine fino al 2006) e Ruralia, che ha chiuso i battenti per l’ultima volta nel 2008. Al posto di due iniziative annuali, un unico importante salone biennale: una scommessa basata sulla razionalità e sull’esigenza di fare sistema nel comparto fieristico.
Alla sua seconda edizione, dopo quella del 2007, “GOOD – la fiera della qualità in tavola”, si presenta dunque con le carte in regola per chiedere un ruolo da protagonista nel mondo (per la verità affollato) delle fiere dell’agroalimentare. Innanzitutto i numeri: oltre 15 mila metri quadrati di superficie coperta, occupati da circa trecento espositori provenienti, oltre che dall’Italia, da numerosi stati esteri, confinanti e non. Saranno infatti presenti, con stand istituzionali o con singoli produttori, le regioni austriache Carinzia, Stiria e Burgenland; la Slovenia, l’Istria – con un proprio stand – la Croazia, la Repubblica Ceca e Slovacchia; la contea ungherese di Vas; ci sarà anche un presidio Slow Food dalla Bosnia Erzegovina.
Tanti espositori, tanti prodotti da vedere, da annusare, da gustare e da comprare, perché la formula sarà quella della mostra-mercato, dove l’incontro tra domanda e offerta può trasformarsi immediatamente in una transazione commerciale.
Ma se si presenta ricco il panorama espositivo, altrettanto importante si annuncia il calendario degli eventi. Nelle tre giornate (GOOD aprirà i battenti alle ore 10.00 di venerdì 16 ottobre, li chiuderà alle 21.00 di domenica 18) sono previsti un centinaio di appuntamenti, organizzati da una serie di soggetti che può ben dirsi rappresentativa del comparto agroalimentare regionale: dalla Camera di Commercio di Udine, che al padiglione 7 presenterà “I sapori del territorio” delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia; alla Coldiretti regionale, che presenterà la filiera suinicola regionale; a Slow Food, che oltre ad aver portato ben undici “Presidi”, ovvero quasi introvabili prodotti “di nicchia”, ha anche un ricco programmi di laboratori e dibattiti. Laboratori e degustazioni saranno organizzati anche dai consorzi di tutela delle due “colonne” dell’agroalimentare regionale, Formaggio Montasio e Prosciutto di San Daniele; una presenza significativa sarà inoltre quella dell’INEQ (Istituto Nord Est Qualità), l’ente che assicura, con una importante rete di controlli di filiera, la qualità del Prosciutto di San Daniele e di moltissimi altri prodotti DOP e IGP di tutta Italia.
La formazione occupa un posto importante nel palinsesto di GOOD: ogni giorno, infatti, quattro corsi di cucina (condotti da Walter Filiputti, con la |
|
|
|
collaborazione di chef di primo piano ed “artigiani del gusto”) insegneranno non solo i piccoli segreti della cucina, ma anche quelli, preziosi, del “mangiar buono, mangiare sano” e... con un occhio al portafoglio. (inserire tabella). Parlando di formazione è bene ricordare che a GOOD saranno coinvolte anche le scuole professionali del settore alberghiero, che con allievi e docenti saranno un aiuto insostituibile per la gestione degli eventi.
Un paragrafo a parte va dedicato all’Associazione italiana della celiachia, che in occasione del suo decimo anniversario di fondazione della sezione del Friuli Venezia Giulia, oltre ad aver organizzato al padiglione 3 una “collettiva” di aziende “amiche”, ha in programma nell’ambito di GOOD il “Pranzo del decennale” ed una serie di seminari rivolti ai malati, ai familiari, ai medici.
Non mancheranno gli stand delle organizzazioni di categoria, tra i quali per dimensione e mole di attività spiccano quelli (supportati dalla Camera di commercio di Udine) del Gruppo panificatori della provincia di Udine e della Associazione macellai. Ci saranno, ed è facile prevedere che saranno i più gettonati dai bambini, anche i gelatieri della FIPE-Confcommercio.
Sempre in tema di categorie, avranno un loro spazio (e organizzeranno tre seminari sul tema della pasta fresca) i cuochi della FIC e le loro “Lady chef”. I sommelier dell’AIS regionale avranno invece un compito particolarmente impegnativo: toccherà a loro gestire il “banco d’assaggio” del Friulano, dove i nostalgici del Tocai potranno scegliere tra 100 etichette d’eccellenza. L’enoteca di GOOD occuperà tutto il padiglione 1, ed oltre al banco AIS vi saranno gli stand di una cinquantina di aziende vitivinicole, prevalentemente del Friuli Venezia Giulia.
I padiglioni 2 e 3 della Fiera saranno occupati dal “Mercato del gusto”: aziende regionali e nazionali che proporranno il meglio della loro produzione. Al padiglione 4 invece troveranno spazio quelle aziende che si rivolgono non al consumatore finale ma ai professionisti: è, per l’appunto, il settore Professional. Il Mercato del gusto continua, specializzandosi, al padiglione 5: qui infatti trova spazio “Il buon mercato” di Slow Food (la filosofia è spiegata a pagina...).
Il padiglione 8 (quello attiguo all’ingresso Ovest) è intitolato “i sapori dell’Alpe Adria”. Qui infatti saranno ospitati gli espositori stranieri, a fianco dei quali, per dovere di ospitalità, sarà presente anche la Regione Friuli Venezia Giulia per il tramite di Turismo FVG.
Il padiglione 9 – la ex fonderia, uno dei più ammirati esempi di recupero architettonico di antiche strutture presenti nel quartiere fieristico udinese – sarà interamente occupato da un “partner” importante di GOOD 2009: la Banca Friuladria Credit Agricole, che a sua volta ospiterà la mostra “Omaggio a Gianni Cosetti”. Un ulteriore, nuovo capitolo di un progetto intitolato “Enogastronomia, Cultura, Territorio” che l’istituto pordenonese sta portando avanti da quasi un millennio. Un progetto che, nella tre giorni di GOOD, verrà presentato anche attraverso una serie di importanti eventi ed iniziative.
Bepi Pucciarelli
|
|
 |
|
|
|
|
|